Vite dei Santi
i nostri modelli e protettori

Bouquet spirituale:

«Sarete odiati da tutti a causa del Mio Nome.»

San Luca 21, 17

9 luglio

Santa Maria Goretti
Santa Maria Goretti

Santa Maria Goretti
Vergine e martire
(1890-1902)

Maria Teresa Goretti, affettuosamente chiamata Marietta dalla sua famiglia, nacque a Corinaldo (Ancona) il 16 ottobre 1890. Era la terza dei sette figli di Luigi e Assunta Goretti.

La sua famiglia, in cerca di una migliore occupazione, si trasferì nel 1896 dapprima a Paliano (vicino Frosinone), e in seguito alle Ferriere di Conca, all’epoca in provincia di Roma, assieme ai Serenelli, una famiglia amica. Il 6 giugno del 1900, Luigi Goretti morì di malaria e la collaborazione coi Serenelli, anch'essi in difficoltà, si fece ancora più stretta.

Alla luce del suo martirio, poco si parla e si conosce della vita di Maria Goretti prima di quella triste vicenda, ma sono emersi, in seguito, degli aspetti che mettono bene in luce il suo carattere e personalità. Per paura che l’anima del padre rimanesse troppo tempo in purgatorio, Maria pregava costantemente: ciò la condusse a una lunga e precoce meditazione dei santi misteri. Per poter pregare il Rosario appena ne avesse tempo, poi, lo teneva sempre intorno al polso. Inoltre era una figlia diligente che si preoccupava per la mamma e la aiutava (non aveva ancora dieci anni), badando autonomamente agli altri fratelli con abnegazione e per amore di Gesù. Dalla mamma imparò che non si doveva peccare a nessun costo. Maria (aveva ormai undici anni, età allora richiesta per la Prima Comunione), insistette tenacemente per poterla fare e poter “ricevere Gesù” finché la mamma, nonostante le difficoltà di tempo e lavoro, la mancanza di soldi e il fatto che la bambina non conoscesse il catechismo, superati anche con l’impegno e l’iniziativa della stessa Maria, acconsentì ed ella potè ricevere il Sacramento nel maggio del 1902, poche settimane soltanto prima del suo martirio.

Questo avvenne quando Alessandro, secondogenito dei Serenelli, dopo diversi e insistiti tentativi di approccio nei confronti della fanciulla, il 5 luglio, con la scusa di farsi rammendare dei vestiti, attirò Maria in casa e tentò di violentarla. Di fronte alle grida e alla sua strenua difesa, la colpì molte volte con un punteruolo. Confessò poi, anche al processo, di aver preparato l'arma in anticipo con l’intenzione di usarla qualora la bambina gli avesse opposto resistenza. Maria, ancora cosciente, venne trasportata all'ospedale di Nettuno. Durante tutta la sua agonia si preoccupò della mamma; poi perdonò Alessandro dicendo: “Sì, per amore di Gesù, gli perdono e voglio che venga in paradiso con me”. La morte sopravvenne il giorno successivo per una setticemia conseguente alle ferite.

Le esequie vennero celebrate l'8 luglio 1902 nella cappella dell'ospedale, e il corpo della bambina fu tumulato nel cimitero comunale. Alessandro rimase in prigione per 27 dei 30 anni previsti e, appena rilasciato, andò a Corinaldo per vedere Assunta e chiedere il suo perdono. Sull’esempio di Maria, lei lo perdonò e lo prese in casa sua. Quando, il 24 giugno del 1950, papa Pio XII dichiarò la santità di Maria Goretti, per la prima volta nella storia la mamma di una santa fu presente alla canonizzazione di sua figlia: “Ecco la mamma di una martire” disse il papa ricevendola in udienza privata.

Parrocchia San Guiseppe da Copertino, Roma, Storia Santi Reliquie Altare, p. 5-6